Quando sono entrata in un prestigioso Conservatorio di musica (dopo aver tentato e fallito più volte), mi sembrava di toccare il cielo con un dito: cantare era il mio sogno e sentivo di aver compiuto il primo passo per realizzarlo.
Quando ne sono uscita, cinque anni dopo, ero l’ombra di me stessa. Voce, sogno, mente a pezzi. Ho passato anni e speso una fortuna per rimediare, cercando i migliori insegnanti sul mercato. E ho fallito di nuovo.
A trent’anni ho “appeso le corde vocali al chiodo”. Ho pensato che non valesse la pena insistere oltre. Che non avevo abbastanza talento.
E pazienza, no?… non è che manchino cantanti in giro. Peccato che la disistima per la mia voce aveva investito tutto il mio essere. Siamo inseparabili dal nostro suono.
Il mio amore per la voce si è riacceso mentre partorivo mio figlio. Durante un travaglio lunghissimo, che non svoltava, ad un certo punto sono usciti suoni magici: mi guidavano a trovare la strada nel dolore, mi spalancavano porte interiori (e fisiche!), mi permettevano di accedere a risorse inaspettate e infine ad una potenza che non sospettavo neppure lontanamente di contenere.
Da lì in poi è cambiato tutto: ho scoperto che cantare non è questione di talento. E neppure di aver acquisito un perfetto controllo sullo “strumento”. Non è questione di volontà. Non è questione di studio.
Nella mia esperienza la voce si rivela per salti quantici.
Sono diventata una cantante non dico migliore, perché prima non lo ero neppure, ma ho iniziato a scoprire cosa significasse cantare davvero imparando ad ascoltare ed amare il mio corpo: quando mestruava, quando godeva, quando mandava segnali di malessere, quando mi sono accorta di poter respirare anche con il perineo.
E sorpresa ancora più grande: cantare in questo modo mi guariva dentro, migliorava la mia relazione con me stessa e con gli altri, mi faceva evolvere come essere umano.
L’ultima rivelazione per me è avvenuta con la menopausa, proprio quando ti dicono che la voce “va in pensione” perché l’abbassamento degli estrogeni toglie forza, vigore e protezione all’organo vocale. Io non ho mai cantato meglio di oggi.
E sai che c’è? Adoro accompagnare le persone a scoprire tutto questo!
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